Il Mio Approccio

Lo Psicologo:  secondo quanto stabilito dall’Associazione Italiana Psicologi: “Gli psicologi aiutano persone di ogni età a vivere una vita più felice, più sana e più produttiva.”

Mediante l’impiego di vari metodi che trovano ampio utilizzo nella consulenza psicologica e di misure di trattamento cooperativo, aiuto i miei pazienti ad osservarsi e ritrovarsi nel loro unico percorso di vita, sviluppando abitudini e visioni salutari che permettano loro di superare gli ostacoli della vita. Le mie sedute sono ideate per destrutturare i problemi personali e fornire ai pazienti strumenti efficaci che possano aiutarli a vedere la vita da una prospettiva più positiva e a migliorarne lo stile.

Il mio principale riferimento teorico è quello della psicologia analitica di C.G. Jung, psichiatra psicoanalista svizzero, allievo di S. Freud, che introdusse  la psicologia analitica detta anche psicologia complessa.
Il principio fondante la sua teoresi del profondo è il processo di individuazione, ossia l’attuazione del percorso che ogni individuo è chiamato a compiere verso la realizzazione di sè. Questo è un percorso naturale che dura tutta una vita e può portare la persona a confrontarsi con difficoltà che ne possono rallentare o bloccare l’andamento. L’osservazione e il ragionamento psicologico analitico possono aiutare il viandante a rimettersi lungo la propria strada e a comprenderne il senso, attraverso l’uso espressivo della parola, dei simboli e delle immagini.

Conoscendo e riconoscendo il proprio mondo interno è possibile dotare di senso e migliorare il rapporto col mondo esterno. L’integrazione dell’inconscio con l’Io, permette di accedere alle risorse energetiche che permettono di risolvere le difficoltà ed i problemi quotidiani.

A seguito di esperienze personali e lavorative sono giunta ad affrontare il mio mestiere secondo una visione analitica e olistica che intervenire sulle strutture psichiche utilizzando un approccio globale all’essere umano. Quest’ultimo non può essere considerato per le sue singole componenti o funzioni, pertanto è necessaria un’attività psicologica di tipo dinamica, che crei la risoluzione psicologica attraverso il sentire e il fare.

“Olistico” deriva dal greco  “olos” cioè “tutto, intero, totale” e si riferisce alla teoria dell’olismo, paradigma filosofico secondo cui le proprietà di un dato sistema non possono essere determinate dalla somma delle sue componenti, ma è il sistema in generale che determina il comportamento delle parti. Ergo il tutto non è riducibile alla somma delle parti di cui è composto, poiché il tutto è più della somma di queste.

“A volte i pazienti hanno bisogno solo di atteggiamenti umani e non solo super analitici”

C.G. Jung  – 1929